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Il deumidificatore. Tra luoghi comuni e verità

E’ senza dubbio l’impostazione del telecomando che negli anni ha causato più discussioni e litigi nelle famiglie italiane. C’è chi lo vorrebbe sempre acceso e chi sempre spento. Ma cosa c’è di vero?
Ecco un elenco delle frasi più frequenti sull’argomento:

“Il deumidificatore non rinfresca!”

Falso. Oltre ad abbassare il tasso di umidità, un classico condizionatore con la funzionalità di deumidificatore inserita permette di rinfrescare l’aria interna. In che modo? Prima di tutto l’aria presente nella stanza viene aspirata. Il liquido refrigerante viene spinto dal compressore nella serpentina a bassissima temperatura, raffreddando l’aria fino a solidificare in ghiaccio la sua componente acquosa. A questo punto, l’aria priva di acqua viene nuovamente scaldata e immessa nella stanza, e contemporaneamente il ghiaccio si scioglie nella vaschetta di scarico.

“E’ meglio usare il deumidificatore perché così non si creano muffe sui muri!”

Vero. Questa impostazione, riducendo il tasso di umidità presente nell’ambiente, scongiura l’insorgere di muffe, accumuli di condensa e cattivi odori che possono essere anche nocivi per la salute. In questo modo si evitano danni a pareti e soffitti causati dalle infiltrazioni di umidità.

“Metti il deumidificatore che c’è il bambino in casa!”

Vero. E’ noto che gli ambienti umidi favoriscono la proliferazione di virus e batteri, dannosi soprattutto per la salute di soggetti immunodepressi o che non dispongono delle difese immunitarie adeguate, come i bambini. Questa modalità è salutare per natura.

“Col deumidificatore respiro meglio!”

Vero. Il motivo è facilmente intuibile: riducendo la quantità di acqua nell’aria il nostro respiro risulta subito più libero perché la percentuale di ossigeno aumenta.

Con questo breve articolo la speranza è quella di aver tolto qualche dubbio sulla funzionalità del deumidificatore e sui luoghi comuni che lo accompagnano. Perché la prossima discussione sul tema potrebbe essere proprio la tua!